Angela Randisi – Tristezza
Sono un puntino nel mondo, forse è per questo che nessuno mi vede.
Sono un puntino nel mondo, forse è per questo che nessuno mi vede.
Se solo! Se domani. E se poi! Quante parole buttate al vento. Quanti inutili convenzioni in successione, dettate da ragioni e società. Quanti bla, bla, bla! Quante catene che si mescolano “incatenandosi” nelle conseguenze del non avere agito, concretizzato, impugnato le ragioni dei nostri sogni e desideri. Quante parole senza fatti. Quante lacrime senza sorrisi. Quando poi, basterebbe poco per rompere quel ghiaccio e sciogliere quella neve d’impedimento e di paure. Basterebbe un piccolo cenno fatto di carezze e comprensioni, basterebbe un piccolo passo fatto di concretezza non di chiacchiere, basterebbe poco per alimentare un sorriso e ridare serenità a questi giorni malinconici cupi e tristi.
È sentirsi impotenti di fronte alle ingiustizie il dolore più grande che ci accomuna, ci unisce, in un unica stessa sorte.
La mia anima ferisce il mio corpo, il mio corpo sanguina per colpa del mio spirito.
È doloroso veder crollare le proprie illusioni.
Tra la polvere diradata vedo delle ombre lontane, sembrano amiche… spero sia così.
Chi vuole amore deve rispettare il dolore.