Angelica Horus – Tristezza
Quando l’uomo vive nell’oscurità non è più padrone di se stesso.
Quando l’uomo vive nell’oscurità non è più padrone di se stesso.
E assolutamente in silenzio, iniziò a piangere in quel modo che è un modo bellissimo, un segreto di pochi, piangono solo con gli occhi, come bicchieri fino all’orlo di tristezza, e impassibili mentre quella goccia di troppo alla fine li vince e scivola giù dai bordi, seguita poi da mille altre, e immobili se ne stanno lì mentre gli cola addosso la loro minuta disfatta.
Cosa vuoi che sia, passa tutto quanto, solo un po’ di tempo e ci riderai su.
Se ti senti solo, rivolgi il tuo sguardo nella notte alla Luna; sarà meno doloroso condividere la solitudine.
Il depresso è colui che si sente solo in una folla.
I dispiaceri sono servitori oscuri, detestati, contro cui si lotta, sotto il cui dominio si cade ogni giorno di più, servitori atroci, insostituibili, e che, per vie sotterranee, ci conducono alla verità e alla morte.
Ogni volta che sei infelice, aggiungi alla realtà una reazione negativa.