Alessandro Ammendola – Tristezza
Si scrive: “Ho creduto in te” e si pronuncia “Mi hai deluso”.
Si scrive: “Ho creduto in te” e si pronuncia “Mi hai deluso”.
Ho silenzi pieni di mille, urlanti parole. E sentimenti trattenuti. E lacrime mischiate a dolore. Domande sospese. Attese. Ho nel cuore più di ciò che esprimo con gesti e parole. E lascio che sia il tempo a sciogliere nodi, a ristabilire le cose.
Il dolore rinforza l’uomo, le cicatrici lo narrano.
Un dolore ricordato non è sempre dolore; a volte, diventa quasi un ricordo nostalgico.
Non posso resettarmi come un computer, ma lo farei volentieri.
Non credo sia una coincidenza che “tear”, in inglese, significhi sia “lacrima” che “strappo”. Non c’è peggior distacco di qualcosa o qualcuno che, allontanandosi, si trascina via pezzi di noi. Velocemente o lentamente che avvenga.
La solitudine sta diventando una gabbia. Qualcuno troverà la chiave per farmi uscire?