Alessandro Brunello – Cucina
Vado al ristorante, chiedo un filetto e mi portano una fetta di carne cruda. Ma non la definirei neanche cruda, un bravo veterinario sarebbe riuscito ancora a salvarla.
Vado al ristorante, chiedo un filetto e mi portano una fetta di carne cruda. Ma non la definirei neanche cruda, un bravo veterinario sarebbe riuscito ancora a salvarla.
Una torta deliziosa presagisce una cuoca prestigiosa.
Dolce e salato, mangio sempre insensato.
Il cibo in questo posto é veramente terribile. Inoltre le porzioni sono scarse. Tutto questo può essere paragonato al sentimento che ho nei confronti della vita.
A Trastevere io sono Nannarella, quella vera, sboccata e trasandata. Tra gli aromi e i sapori delle trattorie trovo il mio duplice volto, in perenne altalena tra le lacrime inconsolabili e le risate irrefrenabili.
L’appetito rende saporite tutte le vivande.
Vorrei essere dell’ottimo vino che sappia piacevolmente inebriarti dopo l’incontro con le tue labbra…