Alessandro D’Avenia – Filosofia
Il mio cervello si è trasformato in una telecamera, perché il cuore potesse rivedere in qualsiasi momento il più bel film mai girato sulla faccia della Terra.
Il mio cervello si è trasformato in una telecamera, perché il cuore potesse rivedere in qualsiasi momento il più bel film mai girato sulla faccia della Terra.
Ora cosa ti rimane? Ti rimane il mio sangue, il mio cuore non c’è più è fuggito via.
Io la vedo quella balena bianca. Enorme. E ho il terrore che mi divori davvero.
L’unico modo per vedere le stelle non è desiderare, ma farsi male.
Penso che il lupo sia innamorato della luna se ogni mese piange mentre la guarda, forse perché sa che non potrà mai averla…
E un bacio è il ponte rosso che costruiamo tra le nostre anime, che danzano sulla vertigine bianca della vita senza paura di cadere.
Io penso che nessuno di noi abbia accanto qualcuno, che lo conosca fino in fondo. Questo perché nemmeno noi possiamo dire di conoscerci del tutto. Il nostro carattere è costituito da tanti piccoli aspetti segreti, nascosti da qualche parte e sempre pronti a saltare fuori, in ogni momento. Infatti pensandoci: ogni giorno viene fuori una piccola parte di noi, del nostro carattere che il giorno prima non avevamo notato. Purtroppo si tratta di eventi talmente invisibili di cui non ci rendiamo conto e che forse mai noteremo! Ma noi cambiamo, continuamente, ogni giorno della nostra vita fino all’ultimo scoprendo mano a mano la nostra personalità, chi siamo veramente.