Alessandro Di Pinto – Abbandonare
Chi non ha mai conosciuto la solitudine non sa cosa si è perso di se stesso.
Chi non ha mai conosciuto la solitudine non sa cosa si è perso di se stesso.
Limitare i gesti e le parole. Perché? Se io ti parlo e tu mi parli, se io ti cerco e tu mi cerchi, è come se ci incontrassimo da qualche parte, chissà forse tra realtà e sogno, fosse anche solo nel pensiero, solo? Ma lì ci siamo già, io e te, e sempre ci sorridiamo, ché tanto ci siamo trovate anche prima di saperlo. Ma cercarci, che male c’è?
L’abbandono è la scusa che la coscienza umana cercherà sempre disperatamente, come via d’uscita, per non rischiare rimorsi e tormenti.
Bisognerebbe tenersi sempre a “debita distanza”, soprattutto da un certo tipo di persone. Nuociono gravemente “all’anima altrui”.
Tu fai diventare il diavoletto che è in me un dolce angioletto da amare, amami e portami nel tuo paradiso…
Quando oltre alle parole si esauriscono pure le lacrime, allora il tuo cuore se n’è…
Si rischia di crollare nel pozzo del nulla, quando vicino al tutto ci leghi qualcosa che non ha senso.Vedo che controlli ciò che dico con la biro in mano.Sento che qualcosa dentro è cambiato, in meglio? Chi lo sa.Ti sento… Eterno mio dilemma che sorgi da me e oltrepassi l’universo.Nutriti dei miei pensieri perché saranno l’unica e ultima cosa che ti concedo.