Alessandro Morandotti – Matrimonio
La solidità del matrimonio poggia sull’elasticità delle parti.
La solidità del matrimonio poggia sull’elasticità delle parti.
Oggi sono spossato. Non mi lamento, poteva andarmi peggio con una esse in meno.
Ritengo gli uomini capaci di tutto; per questo non mi sono sposata.
I matrimoni si distruggono perché le persone non ancora accettano che la vita sia una “monotonia”.
Il matrimonio perfetto è quello che non è mai stato celebrato.
Ci si può sposare per aver trovato la persona giusta o, perlomeno, perché si pensa di aver trovato la persona giusta; ma il più delle volte ci si sposa perché non si spera più di trovarla.
Molti giovani si scambiano promesse d’amore eterno. Dopo il matrimonio però, le cose cambiano radicalmente. Quasi i due terzi dei matrimoni che si celebrano in Italia, non superano il fatidico traguardo del settimo anno. Se a questi due terzi si aggiungono i matrimoni che, per vari motivi, non vengono sciolti, ma che di fatto esistono solo sulla carta; si può dedurre che matrimoni normali, e forse anche qualcuno felice, sono la minima parte. Venga allora preferito e sostenuto il celibato/nubilato. (Per bere un bicchiere di latte, non c’è bisogno di comprarsi una mucca).