Alessandro Paronuzzi – Matrimonio
C’è di certo una differenza fra il matrimonio e gli arresti domiciliari, e prima o poi, la individuerò.
C’è di certo una differenza fra il matrimonio e gli arresti domiciliari, e prima o poi, la individuerò.
È meglio essere infelicemente innamorati che essere infelicemente sposati. Alcuni fortunati riescono in tutte e due le faccende.
Meglio rompere una promessa di matrimonio che un servizio di piatti dopo sposati.
Il matrimonio sarà felice e duraturo se la donna saprà essere il complemento dell’uomo. L’uomo da parte sua sarà essere il rifugio dai timori infondati di un gracile fiore che gli appartiene.
È fastidioso come le mogli si accorgano dei difetti dei loro mariti, soltanto quando li hanno già sposati.
Il matrimonio? Dopo i 70 anni possibilmente.
Oggi sono spossato. Non mi lamento, poteva andarmi peggio con una esse in meno.