Alessandro Vidali – Abitudine
L’abitudine alle cose le rende meno speciali.
L’abitudine alle cose le rende meno speciali.
Esiliata lontano da lei, dolce rassicurante amante della lenta vita che scorre. Fiore da aprire, ma mai con sorpresa, il suo odore addormenta ma non inebria. Se tornasse nei miei giorni, forse mi sentirei a casa, ritroverei il viso a cui regalare un sorriso. Rimpiango un’azione prevedibile, un abbraccio conosciuto sin troppo bene. Il tempo mi allontana da questo stato e lamento la sua mancanza come una vedova che in cuor suo sa bene che il tempo non cura ma squarcia forte la sua ferita immortale.
Quello che può essere fatto lo si realizzi subito. Differendo potrebbe, poi, essere troppo tardi.
Si difende dal macigno della noia chi apporta anche solo piccole modifiche agli standard quotidiani.
I giorni si susseguono, si alternano, si inseguono, sembrano, tutti eguali, ma di diverso vi è il colore (dell’alba e del tramonto).
L’abitudine è una gran brutta bestia, e quando ci si abitua alla stupidità è finita!
Della felicità buon surrogato l’abitudine il cielo ha donato.