Alessio Canestrale – Vita
Oggi mi guardo indietro, vedo i miei passi, sembrano seguirmi.
Oggi mi guardo indietro, vedo i miei passi, sembrano seguirmi.
C’è da chiedersi se sia la vita a portarci ad amare, o la speranza d’amore a farci vivere…
Ho imparato nella vita che la nostra felicità dipende dagli altri!
La vita vola e senza che noi ci rendiamo conto molte volte non la viviamo. Lasciamo scorrere troppe cose tra cui anche cose importanti che dovremmo capire e tenerci strette. Viviamola alla grande questa vita non ne avremo un’altra, questo è sicuro.
La vita ci spezza tutti. Solo alcuni diventano più forti nei punti in cui si sono spezzati.
Nella vita tutto ciò che conta e chiunque conta non va soltanto ascoltato, osservato, capito, ma va vissuto, deve diventare parte di te.
Vago, perso e misero, ricercatore di semplici aspetti ormai svaniti. Ricerca disperata la mia, vorrei un senso, vorrei vedere attraverso questo esistere, i volti… attraverso i quali sguardi riluce la semplicità di un’azione, che magari non ha motivazione di estraniarsi dal bene. Ricerco il mio essere uomo tra questi cocci di speranze, trovando solo maschere che in questa vita illusoria si affinano in anime che credono il loro agire sia giusto, eppure, il contorno, parla solo e in ogni occasione dell’Amore. Lo narra l’uccelletto che dinanzi all’alba gli dedica il suo melodioso canto, come il proclamare della rinascita in tutte le forme viventi, il loro moto è l’amore… non hanno pigrizie, il mare mai ferma il suo ondeggiare, mentre il giorno e la notte s’inseguono in un dolce conseguire. Noi in tutto questo che rappresentiamo? Chi siamo noi? Gli esseri eletti di Dio, i proclamatori di che cosa? Non abbiamo più passato, non abbiamo più nome, crediamo ma forse in realtà non siamo mai esistiti, perché in quella fede noi non figuriamo! Perché in Dio più non confidiamo.