Alexandre Cuissardes – Frasi d’Amicizia
Col passare degli anni le vecchie amicizie diventano amicizie di vecchi.
Col passare degli anni le vecchie amicizie diventano amicizie di vecchi.
Spesso un’amicizia ha fine quando uno dei due vuole imporre il proprio parere all’altro.
Volevo incontrare parolevolevo sorrisimi accontentavo della lunama era sempre ugualefredda, distante…Fin quando un soffioportò eco di pensieri,non erano i mieied ero improvvisamente felice… mi sfiorava l’amicizia.
Offri al tuo prossimo le tue parole, regala a lui un momento di spensieratezza ascoltandoti. Stai facendo un piccolo gesto che può migliorare tutto. Pochi hanno coraggio di farlo, molti di criticarlo.
Io non sono capace di dimenticare ciò che mi viene fatto. Non sono capace di ricostruire un’amicizia sulle basi della convenienza. Io non solo non dimentico, ma traggo da tutto questo il meglio per migliorare me stessa/o. Io credo nei rapporti veri solidi. Quelli dove si discute anche, ci si confronta, ma poi si riparte più uniti di prima perché anche nel confronto alla base c’è onestà, sincerità e rispetto dell’amicizia che ci lega.
Prima eravamo famosi per il made in Italy, prodotti di lusso, famosi nel mondo. Adesso siamo famosi per il made in pd, made in pdl, made in sel, eccetera, cazzate di lusso, famose anch’esse nel mondo. La differenza sta nel fatto che il nostro made in Italy lo volevano tutti, il nostro “made by policy” non lo vuole nessuno.
Ognuno di noi è un albero che cresce rigoglioso in un giardino.Questo albero è posto al centro del giardino, riscaldato dai raggi del sole e illuminato dalla luce della luna. In questo giardino l’albero non è solo. Accanto a lui ci sono altri alberi, fiori, cespugli che lo circondano, lo proteggono, ne accolgono le foglie cadenti nelle giornate d’autunno. Ma, purtroppo, accanto a questi “amici”, possono comparire i rovi che, man mano, distruggono questo equlibrio perfetto, fanno morire i fiori e iniziano ad attaccare anche la corteccia dell’albero. Questi rovi di lì a poco vengono estirpati, ma lasciano nell’albero una cicatrice queasi indelebile, fino a quando, la nascita di nuovi fiori e nuova erba, più forti e saldi di quella uccisi dai rovi, ridonano al giardno tutta la sua bellezza.