Alexandre Cuissardes – Frasi sull’Italia e gli Italiani
Troppi si sentono “all’altezza” di entrare in politica, molti cittadini invece non si sentono “alla bassezza” di votare qualcuno.
Troppi si sentono “all’altezza” di entrare in politica, molti cittadini invece non si sentono “alla bassezza” di votare qualcuno.
Noi non abbiamo, no, la poesia di far l’Italia; noi non abbiamo che la prosa di vederla fatta; ed a questi patti sarebbe meglio che Pepoli continuasse a scriver commedie e Visconti articoli; il cannone a tacere e Manzoni a parlare.
Non si può fare il ritratto di Mussolini senza fare il ritratto del popolo italiano. Le sua qualità e i suoi difetti non gli sono propri: sono le qualità e i difetti di tutti gli italiani. Il dir male di Mussolini è legittimo: ma è un dir male del popolo italiano.
L’antica paura degli italiani: quella di migliorare il peggio.
In italia il lavoro più sicuro è fare “il raccomandato”. Posti di lavoro non se ne creano ma posti “da raccomandazione” si.
Lamentarsi non serve ad altro che ad allargare la fossa nella quale siamo finiti, ora è giunto il momento di agire, uniti dobbiamo formare una rete umana per uscirne e riprenderci il nostro futuro.
L’Italia, dove il diritto è nato, è fra i paesi più incivili del mondo: vi manca assolutamente, cioè, il senso del diritto. Chi si sente cittadino fra noi? Chi rispetta lo Stato? Chi ha una nozione esatta del rispetto che ogni individuo, a qualunque confessione appartenga, deve allo Stato, il che significa a sé stesso?