Alexandre Cuissardes – Frasi sull’Italia e gli Italiani
Chi dice con accento francese una parola inglese di solito è un italiano.
Chi dice con accento francese una parola inglese di solito è un italiano.
Caro RazziChissà chi ha tradotto i discorsi dell’onorevole Razzi in Corea.Forse saranno stati interpreti molto fidati che avevano anche il compito di rendere le sue parole oltreché traducibili anche “sensate”.
Mi parli per convincerevuoi che stia dalla tua parte,che ti dica si,che ti affidi la mia vita,e poi ti scordi di me.Ma ormai sappiamo tuttiche tu stai da una parte sola,la tua.
Quando c’era la lira in Italia, bene o male, eravamo noi italiani a comandare a casa nostra. Con l’avvento dell’euro, sono iniziati i problemi veri, la lira è stata declassata e non siamo più padroni di noi stessi. Si stava molto meglio, quando si stava peggio!
Le regole da rispettare sono strettamente in mano al nessuno di turno. I candidati all’ottava elezione fanno fuoco e fiamme, accendono gli entusiasmi di parenti e clienti. Una nuvola anarchica sta sopra al comizio di piazza, sistema antincendio organizzato dall’alto, quindi sicuro. Stivali prodotti in cina da una ditta italiana con dentro gambe europee con mente tedesca sorvegliano attentamente le piazze. Hanno pastrani grossi con gradi che non si vedono. Sono pronti ad aprirli all’occorrenza mostrando a seconda del bisogno qualche carota e molti bastoni, perché secondo studi molto seri è più di bastoni che di carote che abbiamo bisogno.
Ci sono più scuole di politica che scuole di pensiero, andrebbe istituita una scuola di antipolitica.
In un paese dove chi ha votato grillo adesso sceglie Prodi o Rodotà c’è bisogno di molti psicologi e psichiatri.