Alexandre Cuissardes – Politica
Per fare ridere abbiamo i comici, per fare piangere le cipolle, per le illusioni i maghi, cosa ce ne facciamo dei politici?
Per fare ridere abbiamo i comici, per fare piangere le cipolle, per le illusioni i maghi, cosa ce ne facciamo dei politici?
Sentiamo dire che “il re è nudo”,qualche volta,sappiamo che il poveraccio è in mutande,sempre.
I nostri uomini politici non fanno che chiederci a ogni scadenza di legislatura “un atto di fiducia”. Ma qui la fiducia non basta: ci vuole l’atto di fede.
La politica non è altro che un modo per fare il proprio interesse fingendo di fare il bene comune, è una disonesta dissimulazione.
Ma vi rendete conto – si è infervorato il leader dell’Unione – che all’estero ci sono imprese di servizi che si arricchiscono offrendo ai cittadini di intervenire sull’efficienza delle loro abitazioni semplicemente trattenendo per tre anni i risparmi ottenuti sulle bollette.
Ogni giorno inutile che regalo a me lo tolgo a chi dalla mia fine deve ricominciare.
Questo paese ha avuto per un quarto di secolo un regime fascista e per mezzo secolo un regime democristiano, anche se con forti minoranze democratiche. I sedimenti del secondo prevalgono tuttora su quelli del primo, ma oggi andiamo verso un sistema inedito che li assomma e li mischia, e che meriterebbe di essere studiato antropologicamente. Servirebbe Gramsci, più di Marx.