Alexandre Cuissardes – Politica
Troppo facile per i politici parlare di “metterci la faccia”, quando il paese ci ha già messo il culo.
Troppo facile per i politici parlare di “metterci la faccia”, quando il paese ci ha già messo il culo.
C’erano quando c’era mio padre c’erano quando ero giovane ci sono adesso vorrebbero esserci domani, e forse ci saranno. Hanno scoperto l’elisir dell’eterna giovinezza o forse di lunga vita, oppure entrambi. Chissà magari assorbono e trasformano in energia la rabbia del paese. O forse è perché nessun’altro ne in cielo ne in terra li vuole.
Dimostrerò nero su bianco di essere eticamente superiore agli altri protagonisti della politica europea.
Il presidente della repubblica, il presidente del consiglio, i vari ministri, tutti chiedono ai cittadini la massima collaborazione con lo stato “per superare il grave momento”. Ma dov’è lo stato dove sono le sue istituzioni, quando è il cittadino ad avere bisogno?
Quando lui ti tratta malenon ti guarda neanche un po’non restare lì a penareper te è pronto un gigolò.È discreto,profumato,mai volgare o trasandato,ai tuoi ordini saràe il piacere ti darà.Vieni dunque,non tardare,nella casa del piacere.
Odio gli indifferenti. Credo che vivere voglia dire essere partigiani. Chi vive veramente non può non essere cittadino e partigiano. L’indifferenza è abulia, è parassitismo, è vigliaccheria, non è vita. Perciò odio gli indifferenti.
Una semplificazione in politica forse è in arrivo. Se si uniscono Alfano, Fini e Casini invece che pensare per tre volte a chi non votare ci toglieremo tre pensieri in una volta sola. È un bel risparmio di tempo.