Alexandre Cuissardes – Politica
Per i politici non è importante l’aver ragione ma convincere gli altri di averla.
Per i politici non è importante l’aver ragione ma convincere gli altri di averla.
Una buona manovra finanziaria ed una quotidiana saggia gestione dello stato potrebbero essere fatte leggendo e selezionando le proposte dei cittadini ed ascoltando ciò che propongono.Avrebbe costi sicuramente più bassi, risultati migliori, e soprattutto eliminerebbe presenze quotidiane di personaggi diventati ormai insopportabili.
Io vengo processato perché critico i potenti, tu perché li servi, cialtrone!
Ai tempi di Flaubert c’erano troppi avvocati alla Camera, ora ve ne sono troppi anche al Senato e per di più sono anche troppo incapaci, ammesso che l’egoismo non sia considerato una capacità.
La politica non s’acquieta sul probabile percorso, ma quell’architettura va cercando, in cui la sola pietra in suo possesso della volta sia la chiave.
Quello che io penso sia utile è di avere il governo il più vicino possibile a me e lo stato, se proprio non se ne può fare a meno, il più lontano possibile dai coglioni.
Malattia di disservizio. A molti politici andrebbe riconosciuta come malattia di servizio la presbiopia, che li porta a vedere soltanto lontano, cioè dove sono i loro interessi e le loro ideologie, e non vicino, accanto alla gente.