Alexandre Cuissardes – Politica
Ci sono bravi magistrati e cattivi magistrati, ci sono bravi cittadini e cattivi cittadini, ci sono i furbi e gli intelligenti, gli altruisti e gli egoisti. ci sono cattivi politici, e… ci sono i buoni politici?
Ci sono bravi magistrati e cattivi magistrati, ci sono bravi cittadini e cattivi cittadini, ci sono i furbi e gli intelligenti, gli altruisti e gli egoisti. ci sono cattivi politici, e… ci sono i buoni politici?
I politici “cinguettano” ma agli italiani arrivano ragli.
Una volta un politico mi disse che per forza chi fa politica deve essere ignorante, perché deve governare degli ignoranti, viceversa non ci sarebbe comunicazione, sarebbe come se uno scienziato volesse spiegare la teoria della relatività ad un asino, non è possibile; le nazioni, mi disse, se al governo ci fossero delle persone intelligenti e colte, andrebbero ancora più male, sarebbe la catastrofe completa ed irreversibile del genere umano.
Voi votate un partito e questo vi frega, allora ne votate un altro e questo vi frega, un poco adirati ritornate a votare il primo e questo vi frega un’altra volta; insomma questa è la vera democrazia, essere liberi di cambiare e di scegliere chi vi frega.
Anni 40, Italia, dittatura di uno. Scritte sui muri e manifesti “Taci il nemico ti ascolta”. Anni 2000, Italia, dittatura di molti. Facebook e Twitter! “Non scrivere il governo ti legge”.
Sapere dove andare e sapere come andarci sono due processi mentali diversi, che molto raramente si combinano nella stessa persona. I pensatori della politica si dividono generalmente in due categorie: gli utopisti con la testa fra le nuvole, e i realisti con i piedi nel fango.
Capire la Cina non è soltanto impossibile, ma inutile.