Alexandre Cuissardes – Silenzio
Quando una persona parla per due è normale che l’altra stia zitta.
Quando una persona parla per due è normale che l’altra stia zitta.
Sono le parole silenziose che ti portano incontro alla tempesta.
Chiunque abbia anche una sola idea non è libero, se riterrà che la sua idea sia giusta la vorrà imporre agli altri, se la riterrà sbagliata si consumerà per migliorarla.
Ognuno scarica le colpe sugli altri, ma intanto tutti insieme hanno scaricato il paese.
Si dovrebbe istituire la giornata del silenzio. Il silenzio quello vero. Per un santo giorno tutti zitti. Nessun “ciao”, “buongiorno” o “buonasera”. Nessuna parola di cortesia, nessun insulto, nessuna telefonata per strada, o tra le corsie di un supermercato, nessuno spreco di fiato. Cosi se proprio ci teniamo a dimostrare qualcosa, siamo costretti ad agire, a prendere carta e penna e scrivere, a salire in auto e presentarci di persona, a suonare un campanello con un sorriso, con il broncio, o quel che ci pare. Non ci sarà il bisogno di parlare. Per un solo giorno, forse, non daremmo per scontato il valore delle parole.
Dall’essere il gregge guidato dal “buon pastore” siamo diventati il gregge guidato dal “procacciatore di voti”
Caro Bersani, sui morti di Civitanova marche almeno il pudore di tacere.