Alexandre Cuissardes – Società
È l’innocente che deve temere la giustizia, non il colpevole.
È l’innocente che deve temere la giustizia, non il colpevole.
Rispondere alle domande del censimento, ai cui dettanti legge non frega altro che il numero delle stanze della tua casa, se sei coniugato o no, se hai studiato o no, e poco altro, compreso se lavori o no, e alla fine? Rendersi conto di aver perso solo del tempo prezioso aspettando di ascoltare i risultati del censimento in percentuali al Tg o leggerli sui giornali. A nessuno importa se c’è chi è senza lavoro, senza casa, senza il diritto sacrosanto di vivere la propria vita dignitosamente mentre c’è chi vive nel lusso e nello sfarzo approfittando della scusa della crisi, inventata dagli stessi che vivono nel lusso e nello sfarzo, chiedendo al popolo di pagare più tasse, che se poi sei disoccupato e non puoi pagarle dove vai a prenderli i soldi per fare campare questi ladroni? Loro che tagliando i fondi alla sanità e alla scuola, rubano, nel vero senso della parola, a chi non ha un bel niente.
L’essere umano può materializzare la sua energia cambiando il suo percorso nella vita, quando il suo dispiacere si trasforma in ansia, diventa angoscia, una idea fissa e un real desidero di quello che veramente vuole, in questo punto è arrivata l’ora che l’universo energetico cospira in nostro favore, aiutando l’individuo a cambiare le cose, ridimensionando la sua strada.
Troppo facile per i politici parlare di “metterci la faccia”, quando il paese ci ha già messo il culo.
Chi lavora crea ricchezza, chi fa politica realizza sprechi.
La mafia cerca di rendere ridicole le tue virtù.
È arrivata al pronto soccorso,l’ha portata un privato,una statua romanamassacrata durante uno scavo,nessuno è intervenuto.È arrivato un quadro sfregiato,mancava il chirurgo.Da giorni sulle barelle,nei corridoi,stanno sdraiati reperti e storia,tutti in attesa di intervento,tutti codice rosso,dopo la malasanitàabbiamo anche la malantichità.