Alexandre Cuissardes – Speranza
I cittadini ed i politici hanno poche cose in comune, una è la parola “senza”. Molti cittadini sono senza soldi senza lavoro senza speranza. I politici sono invece senza dignità e senza ritegno.
I cittadini ed i politici hanno poche cose in comune, una è la parola “senza”. Molti cittadini sono senza soldi senza lavoro senza speranza. I politici sono invece senza dignità e senza ritegno.
È l’ambizione personale più che lo spirito di servizio ad avvicinare troppa gente alla politica.
Ho vissuto sperando in un mondo migliore, in una vita semplice e serena, invece ho incontrato molte difficoltà e qualche piccolo sorriso, forse ancora non è il mio momento e non so se arriverà mai ma, quello che so è che continuerò a sperare.
Molti politici avranno partecipato al funerale di Andreotti per essere certi che oltre ad essere morto venisse anche sepolto (con i suoi segreti), e rimarranno intorno alla tomba per più di tre giorni. Non si sa mai.
Molti di quelli che oggi esercitano un potere o compiono soprusi trincerandosi dietro la classica frase “faccio il mio dovere, eseguo gli ordini, applico la legge” dovrebbero semplicemente dire “mi tappo il naso per guadagnarmi la pagnotta, ed in caso di rivolta mi aspetto il peggio”.
C’è una luce sottile che riflette da un cuore che ama: la speranza che ogni giorno qualcosa di buono succederà.
Sarebbe meglio scegliere subito il niente piuttosto che accontentarsi del “meglio che niente”.