Alexandre Cuissardes – Stati d’Animo
La feste non servono a fare stare bene, ma solo a fare stare meglio chi sta già bene.
La feste non servono a fare stare bene, ma solo a fare stare meglio chi sta già bene.
In Italia si sopravvive con soluzioni nostre, si muore con soluzioni, loro.
Non sono per il generico, superficiale senso delle cose. Dell’ombra, l’inclinazione del riverbero. Nel tutto, il dettaglio. Nella distesa e nelle ampiezze, il microscopico, invisibile. Dell’evidenza, la distrazione. La sottigliezza alla ricerca dello specifico. L’infinitesimale. La cattura.
La speranza è essere certi che la fraternità è più grande della rivalità, che la solidarietà è più grande dell’oppressione, che la condivisione è più forte dell’egoismo, che la vita è capace di vincere la morte.
Poi stima il mio ingegno e le mie capacità più del mio cuore, che pure è il mio unico orgoglio, la sola sorgente di tutto, di ogni mia forza, di ogni felicità, di ogni sventura. Sì, quello ch’io so chiunque lo può imparare… ma il mio cuore non l’ho che io.
Ci sono assenze e vuoti che niente e nessuno può colmare.