Alexandre Cuissardes – Stati d’Animo
La feste non servono a fare stare bene, ma solo a fare stare meglio chi sta già bene.
La feste non servono a fare stare bene, ma solo a fare stare meglio chi sta già bene.
E mi rendo conto che non sono mai stata così bene. È bello usare il tuo nome quando scrivi qualcosa, non serve più che mi nasconda. Questa è libertà. Tu non sai il gusto che ha, continua a nasconderti, io ora posso essere. Alla fine questa sono io.
Dovremmo ricordarci di farlo più spesso. Abbracciare le persone che amiamo. Curarne le piccole malinconie.
Verrà il giorno in cui io ci crederò, solo quando sul tuo viso c’è una lacrima e un sorriso, come goccia di rugiada da i tuoi occhi viene giù e vezzeggia quel bel riso che sai fare solo tu.È più dolce che salata e trova posto dentro me, perché anch’io l’ho provata quando tu hai tradito me.Un coltello affilato ha trafitto il mio cuore, però io ti ho perdonato senza farne una ragione.È durato poco e sembrava un gioco, ma le mie ferite aperte, sanguinano veramente e colorano di rosso questo foglio dove ho scritto, che la vita ti da amore se l’amore non è finto.
I problemi della vita sono come le onde. Una dopo l’altra colpisce più o meno forte, questo non significa lasciarsi andare ma combattere.
Il dolore più grande è quando comincia a piangerti anche il cuore.
Passo dopo passo. Anche quando sei a terra, anche quando sei allo stremo, anche quando vorresti tutto tranne che andare avanti. Un passo dopo l’altro. E riesci di nuovo a camminare!