Alexandre Cuissardes – Tempi Moderni
La legge non ammette errori, ma la giustizia gli errori li fa, e non paga.
La legge non ammette errori, ma la giustizia gli errori li fa, e non paga.
Quando i politici parlano del bene del paese dicono sempre: “faremo”. Quando decidono per se stessi spesso non dicono niente, aspettano che siano i giornalisti a scoprilo, e molte volte è un “abbiamo fatto”. Quando chiedono sacrifici al paese è sempre “fate”.
Un buon metro di giudizio, ma non infallibile, per comprendere se chi hai dinanzi è un vero idiota, sta nel comprendere quanti contatti possiede in facebook e con che frequenza ne fa uso.
Non è mai il giorno giusto per fare cose sbagliate, non è mai il giorno sbagliato per fare cose giuste.
Per cambiare molte cose dobbiamo per forza iniziare a disobbedire a qualcosa.
Il ventennio breve. Un’epoca cominciata agli inizi degli anni Novanta, che aveva gradualmente spopolato le province, spostato masse di giovani fiduciosi in città. L’epoca del “miracolo economico”, della Ruota della Fortuna e del Gabibbo, quando sembrava ovvio poter vendere qualsiasi cosa: un progetto politico, un paio di gambe, un pezzo di truciolato spacciandolo per massello, è adesso finita e sepolta nei cartelli “fuori tutto” e “cessata attività”.
Le bugie hanno le gambe corte. Chissà qual è l’altezza media dei nostri politici.