Alexandre Cuissardes – Vita
Pensa sempre molto bene a ciò che devi fare e poi non fare niente, terrai viva ed allenata la mente e riposerai il corpo.
Pensa sempre molto bene a ciò che devi fare e poi non fare niente, terrai viva ed allenata la mente e riposerai il corpo.
Sempre in bilico. Caoticamente concentrato sui miei tumulti interiori, sempre in bilico a precipizio sull’errore, provo ad innalzare argini, immerso nella voglia prorompente di abbatterli immediatamente per distruggere stracci residui di convinzioni ancestrali. Lasciarsi andare. Senza chiedere nient’altro. Per imparare a lasciare scorrere, liberandomi dal desiderio di piegare ora gli eventi nella direzione che vorrei, che in quella direzione spontaneamente ci sono già passati, allora attendo e osservo e mi impongo pazienza.
La paura mi divora l’anima. Mi sento sola e spaventata, in mezzo ad un deserto offuscato di nebbie… Non è un gioco, senza regole e neanche fantasia dove disperdi la ragione, ma è semplicemente un qualcosa di molto tenebroso… Incubi chiamati vita!
Il male è l’unica forma che rimane impressa a tal punto da venir scritta indelebilmente, il bene è solo un racconto che viene vissuto, emozionato e semplicemente accantonato.
È più semplice fuggire che affrontare, tacere che parlare, dimenticare che ricordare, essere orgogliosi che scusarsi, ubriacarsi che rimanere sobri, chiudere la porta che aprirla, litigare che chiarirsi, seguire che dettare, fingere che essere autentici, avere che essere. E di gran lunga sembra che per molti sia più semplice esistere che vivere, ma vivere come ben sappiamo è la cosa più rara del mondo. I più esistono: ecco tutto.
Viviamo sempre meno, e impariamo sempre di più. La sensibilità si arrende all’intelligenza.
Colga la luce del giorno nella lanterna della sua vita, questa luce non cede il passo al tempo, ne teme le intemperie, essa è eterna, cammini sicuro il viandante stanco è giunta l’ora della sua vita.