Alexandre Cuissardes – Vita
Ho fatto un altro buco alla cintura, qualcuno mi dice che sono un figurino, ma io mi sento solo una figuraccia, forse dentro i vestiti c’è solo il mio scheletro.
Ho fatto un altro buco alla cintura, qualcuno mi dice che sono un figurino, ma io mi sento solo una figuraccia, forse dentro i vestiti c’è solo il mio scheletro.
Il desolato silenzio cittadino di sabato mattino, porta al lavoro il mercatino, tra le bancarelle il bambino, la signora tra i vestiti, la nonnina cerca per i bolliti, ogniun per se alimenta quella strada, che di or’passando diventa incasinata.
Se tu pensi io non sia all’altezza hai ragione, non sarò mai all’altezza delle vostre pretese, e non ci vorrò mai essere, ma vorrò essere all’altezza delle mie pretese.
Ho sempre corso tanto per la troppa sete e la troppa fame ora non corro più, il troppo correre mi ha fatto venire l’affanno ora preferisco avere sete e fame ora preferisco me!
Gli italiani hanno la crisi nelle tasche, i politici hanno la crisi nelle teste.
Tutti cercano la strada giusta da percorrere, ma nessuno si preoccupa di infilare le scarpe prima di uscire, nel caso in cui ci siano carboni ardenti su cui camminare.
Che differenza c’è fra chi, giustificandosi con le classiche frasi “faccio il mio dovere” oppure “eseguo gli ordini” commette atti ingiusti, imposti, che vanno contro il buonsenso ed i diritti dei cittadini, e chi invece ruba perché gli altri rubano, evade perché gli altri evadono, non rispetta il prossimo perché gli altri non lo fanno. E soprattutto che dire di chi sta in mezzo alle due categorie?