Alexandre Cuissardes – Vita
Non so se sia meglio una vecchia vita da sopportare o una vita nuova da provare.
Non so se sia meglio una vecchia vita da sopportare o una vita nuova da provare.
Meglio essere l’ultimo che l’ultimo essere.
Vita, orrenda cosa che mi piaci tanto.
Quante parole lasciamo la in sospeso. Tra il cuore e le labbra. Quante invece sono uscite e avrebbero dovuto essere trattenute. Purtroppo a volte l’istinto ci guida e la paura ci frena. Quante righe abbiamo scritto su interi fogli bianchi, per scolpire fuori da noi stessi quel qualcosa che magari ci fa male e non riusciamo a tirar fuori. E quante volte quelle righe resteranno li non lette, oppure lette e non capite. Forse troppe.
Quando ci trovavamo faccia a faccia sentivo dentro i movimenti delle tue gesta che avevi qualcosa da dire, qualcosa di importante, forse troppo da dire, ma tu amavi il silenzio, era la tua Pace, eppure capivo tutto quello che dicevi, com’era possibile?
Provare dolore fa male, ma fa ancor più male non poterlo esprimere e tenerselo dentro fino a farlo scoppiare per poi trasformarlo in tragedia.
Siamo come oggetti artigianali: abbiamo mille imperfezioni. Ma ogni imperfezione è un pregio. Abbiamo mille pregi perché siamo imperfetti.