Ambrogio Bazzero – Poesia
Oggi mi sentii poeta. Meditai una poesia, i morti, i morti all’ospedale e i morti in battaglia – i morti d’amore – i morti in campagna…
Oggi mi sentii poeta. Meditai una poesia, i morti, i morti all’ospedale e i morti in battaglia – i morti d’amore – i morti in campagna…
Fra tutte queste cose vecchie del mio studio, ho delle camelie in un vaso, camelie candidissime, camelie rosee… Perché adorando i fiori, con dolcissima illusione, con irresistibile bisogno, adoro la donna?
Per me la vera poesia è esprimere in poche e semplici parole un vero sentimento e tutti siamo capaci se solo riusciamo a provare amore.
Non le scrive più nessuno le lettere, eppure sono così belle. Profumano di sentimenti e di tempo. Sono belle anche quando nell’incertezza le stropicci. Meravigliose quando dopo anni le ritrovi e ti perdi a leggerle. Peccato che nessuno si preoccupi più di scriverle, perché ancora esistono persone come me, a cui farebbe davvero tanto piacere riceverle.
Amore non è possesso, è godere del bello. Il bello è nei sensi che colgono emozioni comunicate istantaneamente come il soffio del vento che entra nell’aria immobile, come le parole dell’anima che scivolano dalla penna all’anima di chi le capirà…
Noi tutti scriviamo poemi; il problema è che i poeti sono quelli che scrivono con le parole.
Non si scrive perché si ha qualcosa da dire, ma perché si ha voglia di dire qualcosa.