André Berthet – Verità e Menzogna
La conversazione sarebbe assai migliorata dall’uso costante di due parole: non so.
La conversazione sarebbe assai migliorata dall’uso costante di due parole: non so.
A volte è meglio scegliere la solitudine cruda ma sincera, che una compagnia a intermittenza con “preferibile scadenza”.
Neanche la verità può dirsi assoluta, poiché ognuno racconta la propria.
Rimango in silenzio di fronte alla falsità perché il disprezzo che provo è davvero tanto.
Sono le passioni, sulla cui origine noi inganniamo noi stessi, che ci tiranneggiano con maggior forza. Le nostre motivazioni più deboli sono quelle della cui natura siamo consapevoli. Spesso capita che quando pensiamo di sperimentare sugli altri, in realtà, sperimentiamo su noi stessi.
Meglio l’umiliazione della verità che la vigliaccheria della menzogna.
Come mai si va via? Perché si è stanchi delle bugie, su bugie, su bugie, su bugie… e non solo di quelle che rifilano a te, ma anche di quelle che rifilano agli altri, a gente che non c’entra nulla. Bugie che per alcuni possono sembrare innocenti, ma che per altri sono come bastonate. Spesso mi chiedo se chi le racconta voglia crederci. Eh sì, vorrebbe, eccome se lo vorrebbe! Beh, certa gente non può starmi accanto. Mai!