André Gide – Destino
Il futuro toglie incanto all’ora presente più di quanto il presente non tolga l’incanto al passato.
Il futuro toglie incanto all’ora presente più di quanto il presente non tolga l’incanto al passato.
Vuote astrazioni. Come la pioggia è la forma in cui si manifesta il temporale, ma prima d’esso non esiste, così lo spazio e il tempo sono le forme dell’universo in atto: nate con esso. Vuoto, è dunque la vuota cavallinità della nostra mente.
Ora… ora non resta che indossare nuovamente l’armatura e di spronare il mio cavallo, il cavallo del Mio Futuro, il cavallo del Mio Destino… affinché una nuova battaglia sia intrapresa, affinché la mia vita continui… in un senso o nell’altro, nella sconfitta o nella vittoria, nella ricchezza o nella povertà.
Non è ancora il peggio, se si può dire: questo è il peggio.
Su una pietra ho infranto ieri un’anfora di porcellana:Ero ebbro quando commisi quell’atto nefando.E l’anfora allora mi disse, in un suo muto linguaggio:”Io fui come te, anche tu come me sarai”.
La più grande non è la morte ma la solitudine… ed io lo sono.
Destino: l’autorità di un tiranno per un crimine e la scusa di uno sciocco per un fallimento.