André Gide – Ricchezza & Povertà
Tutto quello che non si è capaci di dare alla fine ci possiede.
Tutto quello che non si è capaci di dare alla fine ci possiede.
Tra un ricco stupido ed un povero imbecille è sempre da condannare il ricco, perché ovviamente non ha l’attenuante della povertà.
Nulla è scandaloso quanto gli stracci e nessun crimine è vergognoso quanto la povertà.
Per qualcuno la brama di potere è inversamente proporzionale alla brama di migliorare se stesso.
Non serve né denaro né potere, per essere ricchi a questo mondo serve solo un onesto cuore.
Se ci fosse chi riesce a vivere senza mai servirsi del denaro, lo Stato esiterebbe a chiedergliene. Ma il ricco, per non fare paragoni spiacevoli, è sempre colluso con l’istituzione che lo fa ricco. In termini assoluti, più soldi corrispondono a minor virtù, poiché il denaro si insinua tra l’uomo e i suoi obiettivi e glieli ottiene, però a scapito della sua onestà. Mette a dormire molte domande alle quali quell’uomo altrimenti avrebbe dovuto rispondere, mentre la sola domanda che gli pone è dura e superflua, come spendere.
Meglio essere povero sulla terra che ricco in mare.