André Maurois – Libri
Il romanzo veramente buono… tende ad essere l’esatto negativo della vita del suo autore.
Il romanzo veramente buono… tende ad essere l’esatto negativo della vita del suo autore.
Esistono persone al mondo, poche per fortuna, che credono di poter barattare un intera via crucis con una semplice stretta di mano o una visita ad un museo e che si approfittano della vostra confusione per passare un colpo di spugna su un milione di frasi e miliardi di parole d’amore.
Scriva tutto ciò che sente. Lo tiri fuori dall’anima, lo metta sulla carta e poi lo butti via. Dice la leggenda che il fiume Piedra è talmente freddo che tutto ciò che vi cade – foglie, insetti, piume – si trasforma in pietra. Chissà se non sarebbe una buona idea buttare nelle sue acque anche la sofferenza.(da “Sulla sponda del fiume Piedra mi sono seduta e ho pianto”)
Anche se quando ci manca l’amore non c’è veramente nulla che basti.
Le donne lo capiscono sempre quando un uomo si è perdutamente innamorato di loro, sopratutto se il maschio in questione è un innamorato un po tonto.
La Vergine possiede il potere dell’uomo e della donna. È condannata alla solitudine, ma la solitudine rivela molti segreti. Essa è il prezzo che deve pagare la Vergine: non aver bisogno di nessuno, consumarsi nel proprio amore per tutti e, attraverso la solitudine, scoprire la sapienza del mondo.
Le scappava già un po’. La sentiva spingere sulla vescica, come uno spillo conficcato dentro la pancia. Non ce l’avrebbe fatta nemmeno oggi, ne era sicura.Ogni mattina lo stesso. Dopo colazione si chiudeva nel bagno e spingeva, per svuotarsi di tutta la pipì. Rimaneva sul water a contrarre gli addominali finché dallo sforzo non le prendeva una fitta alla testa e le sembrava che gli occhi le sgusciassero dalle orbite, come la polpa dell’uva fragola se schiacci l’acino. […]Tanto non serviva a niente. Arrivata in fondo alla prima seggiovia le scappava sempre così forte che era costretta a sganciarsi gli sci, ad accovacciarsi nella neve fresca, un po’ in disparte, a fingere di stringersi gli scarponi e intanto a fare la pipì.