Angela Cicolari – Accomodante
A poker si può perdere con una scala reale servita?
A poker si può perdere con una scala reale servita?
In una relazione ci sono cose che puoi aggiustare, altre che quando si rompono, non si aggiustano più, e talvolta è meglio buttarle.
Inseguire l’avidità cieca e vite indifese che non appartengono, come pipistrelli in preda alla libido sessuale, non va tanto contro le regole del buon comportamento, quanto alla sopravvivenza dei propri cari.
Chi colpisce, di solito è mosso da ragioni egoistiche, di chi crede di poter avere l’universo ai suoi piedi come tiranno, con indosso la mascera della verità, il viso strappato al serpente, per diritti millenari di un improbabile re, che a questo punto non hanno più ragione d’essere spacciati per veri. Dall’abisso giungono le parole non come tranelli, ma come avvertimenti.
L’ingenuità qual è? Fidarsi troppo delle persone? La debolezza qual è? Non rispondere sempre pan per focaccia? Dare inizio al male e aspettarsi di ritorno il bene, questa è ingenuità e debolezza insieme.
Ma non dovevano diventare immortali?
Il bene e la giustizia non sono mai cause perse, anche se forse non saranno mai complete, la vera sconfitta è smettere di cercarle, di desiderarle, e si accetta di inscenare la propria battaglia contro innocui fantocci, su cui si adagiano le brame di falsi domani.