Angela Cicolari – Acqua
È strano che “il Serpente” voglia bruciare quel libro. Non sa, forse, che il fuoco con cui sta giocando brucia più del suo.
È strano che “il Serpente” voglia bruciare quel libro. Non sa, forse, che il fuoco con cui sta giocando brucia più del suo.
Un’anima donata al vento è più speciale di un’altra sacrificata al mare. Può sì viaggiar…
La felicità, come il paradiso, non è qualcosa che si può prendere da qualcun altro perché si vedeva che era troppo. Questa solo, è invidia. Una distribuzione può apparentemente essere equa, ma se è dall’essere all’avere, scatena conseguenze dove di paradiso non c’è la minima traccia. È un innesco, un inizio, perché poi di questo spirito non se ne potrà più fare a meno e si cercherà di prenderlo anche da altre parti, con ogni mezzo. Avvertire non è morale, è una valutazione matematica delle cause e degli effetti, che i desideri non possono cambiare. La matematica, o le leggi fisiche, non sono fredde e crudeli, ma quelle solo fanno sopravvivere, se ci si pone di fronte a queste leggi con onestà e con la vera volontà di sopravvivere.
Le parole non cambiano la realtà, così come un nome non cambia la vera natura delle cose.
Se l’Unico giudice è corrotto, o segue semplicemente la sua natura e i suoi interessi, non è forse lealtà ai valori di sempre, e non tradimento, seguire quelle stesse certezze anche di fronte ad un potere collerico, famelico e inattaccabile?
Se non trovano giustizia e fedeltà dalla loro parte, per quali oscuri e alieni baratri partiranno a cercarle, oltre la croce degli altari?
Le acque sotterranee sono sempre state del proprietario del terreno, con l’idea che l’acqua può essere usata a beneficio del suolo.