Angela Cicolari – Amico
Non si dovrebbero odiare gli amici.
Non si dovrebbero odiare gli amici.
Mi carico ormai dei crimini dei figli di Dio, secondo il volere del Padre, ma così non li salva. Se crede che alla fine di tutto potrà costruire un nuovo mondo paradisiaco con la mia carne diventata spirito, i suoi al sicuro e il Messia come dominatore, ha fatto male i suoi calcoli. Non per la legge, o per il mio verdetto, ma perché i progetti doveva farli secondo un rigore ragionevole, seguendo la configurazione dell’intero sistema, verificando attentamente cosa poteva assumere, bere, mangiare, senza danneggiarsi. Vede, allora, che il mio destino va a pari passo con il suo.
La condizione di ogni buona amicizia è sopportare se stessi.
L’amicizia mette in movimento tanti sentimenti ed emozioni. L’amico non è solo il confidente e la medicina, anzi spesso è lui che te la fa prendere sul serio la medicina. L’amico è una presenza così intima che puoi anche non accorgerti di lui, non deve condizionarti, l’amico è colui che non ti fa mai vergognare, ma cos’è l’amicizia forse non ne ho idea, non so definirla.
Prima che giunga la morte della persona odiata, si passerà sempre per i funerali innumerevoli delle persone amate, quelle che erano parte del cuore, quelle con cui si erano condivisi i sogni, e tempi spensierati. Alla fine senza ritorni, con le scarpe consumate, sopra sterminati cimiteri di acqua e sangue, si scoprirà che quella persona neanche è mai esistita, e il vero male da cui si voleva proteggere il mondo, altro non era che il proprio.
Non è importante cosa, ma con chi.
Sei tutto, e niente.Sei arrivato dal nullacon un sorrisohai riempito il mio universo.