Angela Cicolari – Filosofia
Non puoi sempre additare come pazzo o malvagio chi dice quello che non ti garba.
Non puoi sempre additare come pazzo o malvagio chi dice quello che non ti garba.
Il peso e la credibilità delle parole dipendono sempre dalla bocca da cui escono e dalla mente che le genera.
Tornerò ad essere quello che sono sempre stata. Nessuno. Tornerò ad essere ovunque. Polvere.
Il guaio di questa epoca è che si giudica con la ragione ciò che attiene al sentimento e con il sentimento ciò che attiene alla ragione.
Entrare in una nuova dimensione del tempo, costruendo una condizione di estraneità a ciò che è stato o vorremmo accadesse, è riuscire a vivere nell’adesso. È capire che lo spazio del nostro essere è più ampio di quel disagio emotivo che spesso ci imprigiona.
Molte persone giudicano al di la di farsi un’opinione anche senza conoscere l’effettiva realtà presa in considerazione, il fatto e la persona. A volte traggono dei giudizi avendo sentito solo una delle due campane se trattasi di giudicare un contenzioso a due. La volontà di giudicare in questi modi sale la scala dei loro valori (o forse dei loro antidoti alla noia) di tanto quanto ne discende la loro conoscenza e conseguentemente la loro onestà e la loro coscienza.
È preferibile vivere nella miseria condita dall’amore anziché sguazzare nell’abbondanza avvolta dall’odio.