Angela Cicolari – Televisione
Quando un programma non piace si cambia canale.
Quando un programma non piace si cambia canale.
Dalla mia macellazione Dio ha assorbito un’energia che ha raddoppiato il suo potere, adesso la…
In televisione chi sbraita e parla a vanvera sembra che non dica nulla, invece qualcosa dice, per esempio afferma l’imbecillità propria e di chi lo guarda.
Splendido e luminoso come un cielo stellato quando la fantasia è relatà. Torbido come acqua stagnante quando la realtà è fantasia.
Come mai tutto finirà nella mostruosità dell’inferno e nella legge del nulla, contrariamente a quanto l’Architetto fa per evitarlo? Proprio a causa dello spirito che estrae e immette nel sistema, capovolgendo la realtà ormai andata. Anche se vuole far apparire il contrario, sono una bellezza e un amore di gran lunga superiori a quello che Dio e la creazione possono avere e quindi matematicamente sopportare.
I giornalisti mutano spesso in falsi attori.
Ho un’idea piuttosto strana della magia. La vedo nelle dure leggi della fisica, ma senza imporre alle leggi quello che so o che credo di sapere o peggio ancora quello che vorrei. La conoscenza assoluta non mi attira perché poi non c’è più spazio per l’immaginazione, che ci gira intorno cercando di dare una forma all’indistinto. Si disegna un’idea, ma nessun pensiero può cambiare quella forma, l’essere. Non chiamerei magia sottomettere una legge alle proprie aspirazioni, significa odiare la natura che non vuole assecondare i desideri tiranneggiati con la forza. Se lo facesse, non mi fiderei di questa apparenza. Una struttura non muta a casaccio sottomettendosi a chissà quale grande potere. Una formula, qualsiasi, si fonda prima di tutto sulla legge e non su un desiderio, e si svolge nel tempo, breve o lunghissima. Il risultato giusto o sbagliato dipende dallo svolgimento, e può essere solo quello che in effetti già è. Si vede quindi prima, solo se lo si vuole vedere, oppure, se si è in grado di vederlo. Mettersi a fare la guerra contro il risultato perché non piace, anzi contro la stessa legge che dice chiaramente quello che sarà e tuttavia fregandosene altamente, ha un che di nefasto. Sfidare la matematica vuol dire sfidare l’universo intero e le sue leggi, non si gioca solo contro una vita, ma proprio contro la Vita generale, e questa non è una persona, nonostante i brutali tentativi di sostituirsi ad essa.