Angela Vece – Stati d’Animo
Non spegnere mai la luce che illumina il tuo cuore.
Non spegnere mai la luce che illumina il tuo cuore.
Non è che non voglia crescere, è entrata acqua nell’orologio biologico.
Io non provo “pena” per chi non ha i soldi per mangiare. Per chi vive sui bordi della strada. Per chi passa la sua vita su una sedia a rotelle. Anzi forse quelle sono persone da stimare per la forza d’animo e il coraggio che hanno nell’affrontare la vita giorno dopo giorno. Io provo “pena” per chi si nasconde dietro falsi racconti e copioni. Per chi non ha nulla da dare. Per chi da ogni minimo respiro e battito trapela solo cattiveria. Provo pena per quelle persone che non riuscendo a “essere” cercano in ogni modo di “apparire”!
Sono un animo gentile ed educato, ma non ho molta pazienza con chi pretende queste cose senza però sapere cosa voglia dire: “farne uso”!
Son pochi i ricordi che porterò con me nel mio cammino. Il coraggio, delle mie azioni, e il coraggio delle mie non azioni, la calma è la virtù assai più grande dell’impeto. Le persone che ho perse, e che ho ancora, con le prime ho avuto saggezza, con le altre amore e furbizia. Nella fede, che nelle rare notti buie mi ha dato luce, nell’amore, quello che ho fatto, non aveva secondi fini, distinguendomi non per aver usato, l’intelletto ma il cuore. Poche cose per questa salita lunga aspettando la discesa e cercando la gioia.
La mia vita: l’inferno che mi hanno creato. Io: l’angelo che hanno ucciso.
L’attesa, quando è troppa, diventa sfruttamento di persona.