Angelica Thompson – Tristezza
Chissà se riuscirò mai a perdonare me stessa, per il male che mi sono inflitta amandoti.
Chissà se riuscirò mai a perdonare me stessa, per il male che mi sono inflitta amandoti.
E qui, fra tanta ipocrisia, decido di morire prima che questa decida di uccidermi.
Vero è proprio così a volte ci si rimane delusi, quando si ripone la fiducia in una persona, scoprendo poi che non è tale come pensavi di essere.
Ho sempre saputo che nulla è per sempre, in fondo tutto finisce, ma ogni volta ho sempre sperato che almeno durasse per un bel po’. Ogni volta invece sono rimasta delusa, spiazzata, a pezzi, sanguinante e senza più lacrime. Ogni volta ho pregato che fosse diverso, ogni volta ho cambiato me stessa, pensando che il problema fossi io. Ho pregato un Dio di cui dubito l’esistenza di essermi accanto nei momenti difficili, ma in fondo è sempre stato tutto inutile, come questa volta.
Non piango sovente, quando capita non mi vergogno, perché, chi ha cuore capisce.
E nel silenzio, la parola è morta… ma una voce, grida e rimbomba nella mente… il tormento dell’anima.
Che tristezza limitarsi a leggere le carte, le mani. Nessuno impara a leggere gli occhi!