Angelo Longobardo – Speranza
Se ti chiedo un anelito di speranza, non mi rispondere con la voce dell’incoscienza. La grammatica del cuore coniuga l’infinito di ieri col presente di futuro.
Se ti chiedo un anelito di speranza, non mi rispondere con la voce dell’incoscienza. La grammatica del cuore coniuga l’infinito di ieri col presente di futuro.
Negli occhi della vita, vi abita la speranza!
La speranza è l’ultimo inganno della vita, ma è anche l’ultima spiaggia per ricominciare a guardare l’alba.
La speranza muore laddove finisce la volontà.
Oggi mi sono vestita di speranza.
La mediocrità è come la veduta di un paesaggio senza verde, dove il cemento è l’unico colore dominante. Quel grigio che mette l’anima nel posto più lontano della sua euforia.
Dormire è un po’ come morire, la vita si ferma in attesa dell’alba, un alba che sorge nel senno della vita, donando un fiore di speranza!