Michelangelo Da Pisa – Anima
Anima deriva dal greco “ánemos”, vento, pertanto lascia che soffi imperante, che ti spettini la quotidianità, che faccia rumore tra le fessure delle tue convinzioni, che spazzi via le tue paure. Lascia che sia.
Anima deriva dal greco “ánemos”, vento, pertanto lascia che soffi imperante, che ti spettini la quotidianità, che faccia rumore tra le fessure delle tue convinzioni, che spazzi via le tue paure. Lascia che sia.
Il nostro cammino è costruito dalle nostre domande alle quali riceviamo risposte ora positive, ora pesanti da sorreggere. E troviamo porte aperte, porte socchiuse, porte chiuse. Ma non fermiamoci; sono tanti piccoli passi che dobbiamo fare. La nostra vita è come una rete da pesca che è fatta di mille nodi e se solo ne manca uno il pesce scappa, bisogna farli uno ad uno, fino all’ultimo, altrimenti la rete è inutilizzabile. Dobbiamo aver pazienza, e ogni giorno sarà una conquista.
Spesso sono stata esagerata, spesso ho preteso ciò che non dovevo pretendere, spesso ho perso tante cose, ma non perderò mai la mia semplicità il mio essere vera, i valori in cui credo.
Condividevano l’amore senza i corpi, trasmettevano emozioni a distanza, elaboravano pensieri uguali, anche i sentimenti, gioia e dolore a loro insaputa, avevano inaugurato una relazione clandestina di anime!
La bontà del cuore è la culla dell’anima.
Strappa all’anima le speranze, i sogni, con lo stesso colpo gli strapperai il paradiso!
La tua arcana energia d’amore pervade la mia anima, è come avere tante mani che accarezzano il mio corpo.
Un sorriso non è altro che una goccia di anima che riscalda il cuore!
Le carezze insegnano più degli schiaffi. E le parole dolci, e gli abbracci. I ricordi sono silenziosi, bussano all’anima come amici lontani. E più delle lacrime ricordi i sorrisi. Più delle paure ricordi le gioie. Più dei rimproveri ricordi ciò che ti hanno insegnato i gesti. E più di ogni altra cosa, dopo, ti mancheranno alcuni profumi.
Gli occhi sono lo specchio dell’anima, se gli occhi brillano l’anima ride, se gli occhi lacrimano l’anima soffre.
La felicità del cuore è la pace dell’anima.
Come Hänsel e Gretel mi guardo indietro per non smarrire la via. Le loro briciole di pane avrebbero fatto in modo che non smarrissero la via di casa, così come i ricordi miei diventano una traccia per non perdere me stessa.
A volte le anime si sfiorano come lancette del tempo, e quando si trovano l’una sull’altra dovrebbero afferrarsi per far rintoccare l’amore.
Non fare della tua anima un pozzo dove mettere i tuoi pensieri, ma uno specchio che riflette la luce per illuminarla.
Di scuro vesti i tuoi occhi se non vuoi mostrare agli altri la parte scoperta del’anima.
L’anima, se ne rimane ingessata come una pannocchia verde, per anni, tra strutture e sovrastrutture di false considerazioni e obbligo di buona creanza. Poi ami. E quel reticolato si disfa. Viene fuori l’essenza. Il prototipo dell’anima che avrai. Rinasce ancora una volta, candida come un giglio al suo sbocciare, cristallina come rugiada accomodata sull’erba. Nell’istante esatto in cui viene alla luce, accade un imprinting. L’essere che ha facilitato quel fiorire, diventa unico. Irripetibile. Mai più accadrà simile armonia.
Sono in pochi a guardare l’oltre della sensibilità dell’anima!