Andrea De Candia – Anima
La mia figura è un’acqua solida versata nel bicchiere incorporeo dell’aria.
La mia figura è un’acqua solida versata nel bicchiere incorporeo dell’aria.
Sono un perenne adesivo dell’aria.
Nell’universo esistono sempre due mani che cercano di sfiorarsi, sono quelle di due anime che si bramano.
Nell’anima il sorriso di un cuore che torna a sorridere.
Il tuo pensiero è la dolcezza di una lacrima di cielo che bacia la mia pelle, non si perde ma rinasce nell’oceano dell’anima.
È molto più facile lasciarsi entrare nel cuore, che lasciarsi entrare nell’anima.
Per essere gentili non serve denaro. Serve un cuore ricco.
Sono sempre le persone speciali a vedere quella parte bella in te che altri non sono in grado di vedere.
Se mi parli addosso io svincolo, e vado via, perché non fa parte del mio carattere impormi e vomitare addosso agli altri parole malvagie. Ma se mi parli con calma, se non ti “lanci addosso”, io ci sono, resto e non c’è bisogno di altro.
Ricorda che non si può piantare un albero in un’ampolla. Bisogna rispettare il “contenitore” e non riempirlo mai con più di ciò che può contenere.
Dolce è il canto del mare quando bacia la riva, e può ascoltarlo solo un’anima sensibile.
Il bisogno di scrivere sulla mia anima, ciò che ho nell’anima.
L’incanto dell’anima? Il silenzio.
Quel viso da bambina, con un cuore da gigante.
A volte è prioritario staccare la spina e ascoltare la voce dell’anima che ti suggerisce di percepire quello che ha da dirti.
Dopo il silenzio non c’è solo musica ad allietare l’anima.
La sincerità risiede nelle anime buone e coraggiose, le anime buone sono poche e i coraggiosi sono rari.