Anna De Santis – Desiderio
Comunque sto bene da sola, ma in certi momenti ti voglio… ti voglio… ti voglio.
Comunque sto bene da sola, ma in certi momenti ti voglio… ti voglio… ti voglio.
Fu la mia città per prima che mi abbandonai. Oggi, le case sono, lì. Respirarne su di me l’odoroso. Qualche passo avanti e mi fermo. Chi si ricorda di me? Nessuno! Questa cosa mi fa ondolare d’ironia. Una striscia rovente sulla fronte. Una piccola promemoria di se stessa, che fa tremare nella coscienza, l’estremità di dissolvenza. Emigranti gli assomigliano alle rondine, nessuno non si dimentica della loro terra.
Le mamme dicono alle figlie che si devono sistemare bene, l’amore poi si trova.
L’Intensità vissuta attraversando il “Sublime Sentimento”, si fluisce nelle parole di poeti e scriventi che con tenacia raccolgono l’attimo profumato, ma ormai passato.
Vediamo troppi desideri spegnersi, per questo ci resta difficile sognare e continuare a crederci.
È un desiderio, forse un’immaginazione…
A volte nella vita si fanno cose non per scelta, ma per costrizione.