Anna Maria D’Alò – Abitudine
Se l’abitudine diventa rassegnazione, metterà le sue radici.
Se l’abitudine diventa rassegnazione, metterà le sue radici.
Gli era accaduto in quel momento ciò che accade sempre alle persone che, all’improvviso, sono messe davanti all’evidenza di una cosa che fa loro vergogna. Egli non seppe atteggiare il suo viso alla circostanza, visto che la moglie aveva scoperto la sua colpa: invece di mostrarsi offeso, di negare, di giustificare, di chiedere perdono, magari di affettare indifferenza – tutto sarebbe stato meglio che quel che aveva fatto – il suo viso, proprio involontariamente (azioni riflesse del cervello, pensava Stepan Arkadevic, che si dilettava in fisiologia) s’era atteggiato al suo sorriso abituale, buono, e perciò stupido in quel momento.
Spesso alla vita facciamo troppe domande e non ci accorgiamo che lei ci dà ogni giorno le sue risposte.
A volte mi sento da solo… con tutto il resto del mondo.
La natura ogni giorno compie un miracolo, basta guardarla con occhi che escono dal buio.
L’abitudine alle cose le rende meno speciali.
Ogni abitudine rende la nostra mano più ingegnosa e meno agile il nostro ingegno.