Anna Maria D’Alò – Desiderio
Spesso si desidera fortemente ciò che ci distrugge.
Spesso si desidera fortemente ciò che ci distrugge.
È inutile che piangi adesso quando lei non c’è più. Certe cose vanno dette e fatte, quando l’altra persone è in vita, e ci può ascoltare. C’è sempre tempo per rimediare agli errori e chiedere scusa ma abbiamo anche un limite di tempo, dopo questo limite, è troppo tardi: iniziano i rimorsi, poi.
Desiderarsi, volersi, cercarsi, rincorrersi per tutto il giorno per poi incontrarsi di notte. Il nostro è un sentimento che cresce sempre di più ed è sempre una continua ricerca di noi.
Nella vita è meglio non avere tutte le risposte, altrimenti l’uomo finirebbe di cercare.
Non c’è vita senza ricerca, non c’è ricerca senza l’attesa.
Quello che qualcuno chiama “sogno”, “utopia”, “impossibile”, “bei desideri”, “delirio”, “pazzia”, qui, nella terra dello Yaqui, si è sentito con un altro tono, con un altro destino. E c’è un nome per questo di cui parliamo ed ascoltiamo in tante lingue, tempi e modi. C’è una parola che viene dall’origine stessa dell’umanità, e che segna e definisce le lotte degli uomini e delle donne di tutti gli angoli del pianeta. Questa parola è libertà.
I desideri ed i sogni sono solo illusioni che la gente si crea per non soffrire in questo mondo. Credendo che così facendo si viva meglio e si possa essere così felici ma non è così. La cosa è solo momentanea e la realtà ti arriva davanti come un macigno e ti rendi conto che poi tutti i tuoi sogni e desideri rimarranno per sempre chiusi in un cassetto dove attingere quando non si ha la forza per uscire da un periodo nero…