Anna Maria D’Alò – Figli e bambini
Nelle mie mani ho raccolto i fiori sbocciati nel giardino del tuo ventre.
Nelle mie mani ho raccolto i fiori sbocciati nel giardino del tuo ventre.
Un volto è una scrittura indecifrabile per chi non sa leggere nell’anima.
Se in un matrimonio non ci sono i figli è come leggere un libro dalle pagine vuote.
Ci sono vibrazioni sulla pelle che non si sentono con l’udito, ma con tutti i sensi.
L’arte è il linguaggio dell’anima in amore.
L’uomo s’inventa la vita ogni giorno per non morire, la vita, da sempre, inventa l’uomo per essere vissuta.
Crescere non è solo trovarsi un lavoro, costruire una famiglia, passare gli esami universitari, essere indipendenti economicamente o avere talento. Crescere è anche e soprattutto interiorizzare dei valori: il rispetto verso se stessi e gli altri, equilibrare il proprio orgoglio ammettendo i propri sbagli, capire quando è il momento di non mollare, e rassegnarsi all’evidenza di un fallimento. Ci sono tanti bambini nel mondo, che, ahimè, non ne hanno più l’aspetto: sono padri, madri, insegnanti, ingegneri, avvocati, artisti; persone spesso ammirevoli sotto molteplici aspetti, ma povere di umiltà interiore, qualità essenziale per essere considerati uomini e donne.