Anna Maria D’Alò – Morte
Non so se con la morte gli occhi si chiudono per sempre o finalmente si aprono.
Non so se con la morte gli occhi si chiudono per sempre o finalmente si aprono.
Siamo anime imbrigliate nel tempo e luce nella nebbia.
L’amore è come partorire una nuova esistenza, insieme, dal grembo delle attese e fare i primi passi tra le braccia del mondo per poi crescere e diventare adulti delle proprie esperienze… fino ad essere vita di altre vite.
Niente c’è di temibile nella vita per chi è veramente convinto che niente di temibile c’è nel non vivere più. Il più terribile dunque dei mali, la morte, non è nulla per noi, perché quando ci siamo noi non c’è la morte, quando c’è la morte noi non siamo più. Non è nulla dunque né per i vivi né per i morti, perché per quelli non c’è, questi non sono più.
La tristezza ingrigisce anche un corpo luminoso.
In ognuno di noi c’è un cielo da esplorare per ritrovare le proprie ali.
Perché dicono: prima o poi si deve morire? Quel si deve a me non piace! Perché io alla vita ci sono affezionato.