Anna Maria D’Alò – Morte
Bisogna morire più volte a se stessi per non morire senza essersi mai conosciuti.
Bisogna morire più volte a se stessi per non morire senza essersi mai conosciuti.
Non lasciarmi senza amore, mi sentirei nuda senza la mia pelle.
Evadere attraverso i sogni è sorvolare i prati della propria innocenza nella pace dei sensi.
La vita vera è già ora e per sempre, perché esiste un io più grande, Dio, che ci contiene già ora e per sempre, e che non scompare dopo la morte. Il nostro io si dissolverà in lui.
Non riesco a concepire un Dio che premi e castighi le sue creature o che sia dotato di una volontà simile alla nostra. E neppure riesco né voglio concepire un individuo che sopravviva alla propria morte fisica; lasciamo ai deboli di spirito, animati dal timore o da un assurdo egocentrismo, il conforto di simili pensieri. Sono appagato dal mistero dell’eternità della vita e dal barlume della meravigliosa struttura del mondo esistente, insieme al tentativo ostinato di comprendere una parte, sia pur minuscola, della Ragione che si manifesta nella Natura.
La paura è una scala appoggiata sulla parete dell’ignoto.
Spesso la mente partorisce le sue brillanti idee nel buio della notte.