Anna Maria D’Alò – Stati d’Animo
La malinconia è la libertà di indossare un velo nero su un sorriso abortito.
La malinconia è la libertà di indossare un velo nero su un sorriso abortito.
Meglio essere veramente tristi che falsamente felici.
Vorrei essere un diario. Un diario lasciato sul ciglio di una strada o in una casa vecchia, abbandonata, piena di misteri e ricordi. Vorrei che qualcuno mi trovasse e che con l’entusiasmo di scoprire tutto quello che celo, non si soffermi sulla copertina rovinata. Vorrei che come in un diario, le persone non si preoccupassero degli spazi bianchi, ma dell’inchiostro incatenato dentro di me.
Io do voce all’emozioni che tu mi scateni, perché voglio raccontarti cosa sei veramente per me.
Odio la mancanza di rispetto in tutte le sue forme, non sopporto quelle persone che si vantano di essere rispettose e poi dimostrano il contrario, avere rispetto delle persone e non solo è una forma di intelligenza che a molti manca.
Cosa sarei, io pur solitario frammento, se fra brividi che arroventano il cuore non pensassi che l’amore esiste anche per me, per me che dialogo con i tuoi tentennamenti, con le tue inconcludenti fisime, con le paure di un tuo male di vivere che non riconosci appartenerti!
Quando senti la vita che ti sfugge, come sabbia tra le dita, non è più tempo di bilanci. Rimorsi, rimpianti e pentimenti si accavallano nella stretta finale.