Anna Maria D’Alò – Vita
Sono le negazioni dell’esistenza a spingerti a cercare le conferme per far emergere sui meno il più, come nell’algebra della vita il prodotto tra due meno dà un più.
Sono le negazioni dell’esistenza a spingerti a cercare le conferme per far emergere sui meno il più, come nell’algebra della vita il prodotto tra due meno dà un più.
Ogni uomo è semplicemente ciò che sente di essere.
Il perpetuarsi dell’esistenza dell’uomo non è che una prova della sua lussuria.
Penso a coloro che nonostante abbiano tanto dalla vita non danno alla vita. Penso a coloro che soffrono senza meritarlo e non ricevono da chi potrebbe “dare”. Penso a coloro che vivono per fare del male quando potrebbero “almeno” non fare nulla. Penso a chi crede di essere onnipotente: di Onnipotente ce n’è uno solo… Lui si che può tutto. Penso a coloro che non credono nell’aldilà; per questo temo che in Paradiso ci sarà poco “traffico”. Penso.
Fortunatamente anche la perfezione ha il pregio di avere almeno un difetto: non esistere.
Si dovrebbe godere ogni giorno dei piccoli miracoli della vita per non pentircene alla fine dei nostri giorni.
Vale la pena vivere per inseguire un sogno, talvolta irrealizzabile. Vale la pena vivere, per ritrovare i propri cari, amarsi, conoscersi e sognare un futuro ancora insieme. Vale la pena vivere, per scherzare e gioire dei propri dispiaceri, poiché essi fanno parte di nuove gioie che tu ancora vai cercando. Vale la pena vivere, per sospirare ancora una volta la pienezza dell’esistenza, pensando che la stessa vita va oltre ciò che conosciamo.