Anna Maria D’Alò – Vita
Vivi la vita secondo i tuoi dettami, senza lasciarti influenzare da correnti esterne e da intrusioni non condivise, perché la vita è solo tua e tu sei l’artefice dei capitoli che formeranno il libro della tua storia.
Vivi la vita secondo i tuoi dettami, senza lasciarti influenzare da correnti esterne e da intrusioni non condivise, perché la vita è solo tua e tu sei l’artefice dei capitoli che formeranno il libro della tua storia.
Non è la strada che è impossibile, ma l’Impossibile che è la strada.
Persone che nella vita non hanno niente e impiegano il loro tempo osservando gli altri. Almeno avessero decenza e intelligenza di farlo in silenzio, no! Rumoreggiano in modo ridicolo attorno a te e fanno anche in modo che tu sappia il suono del loro rumoreggiare, credendo di ferirti. Quando invece non capiscono che poco conta l’opinione di chi nella vita non ha altro da fare che trovare difetti ed errori nella vita degli altri. Tutto solo per non guardare i propri errori, i propri fallimenti!
Nell’essere umano albergano sempre un angelo e un demone che si amano e si odiano….
Il mare era tempestoso e decisi di scendere in spiaggia.Mi imbattei in uomo in balia delle onde ed un altro seduto sulla riva a guardarlo; rimasi fermo qualche istante e nel frattempo arrivò un terzo uomo, si accostò e mi disse non fare come l’uomo che guarda la vita degli altri ma vivi in balia delle onde.
Come definire l’esistenza…Forse come un sospiro,trattenuto all’ombradi un’emozioneche diverrà cenere.
Il problema dell’apparenza è che è troppo appariscente. Il problema dell’essenza, è che è troppo essenziale, così essenziale da non aver nessun significato da sola. È proprio il non comprendere e intuire l’essenzialità dell’apparenza, – condizione prima senza la quale non si potrebbe manifestare la vita, e l’essenzialità del pregiudizio, come meccanismo mentale di riduzione della complessità del reale, “essenziale” alla sopravvivenza mentale e quindi fisica dell’individuo – che fa di te e dei tuoi servili e accondiscendenti commentatori dei superficiali, proprio per il fatto di negare stupidamente quella che voi chiamate apparenza, e con questa l’essenzialità stessa dell’apparenza.