Anna Rijtano Mallus – Felicità
Devo inventarmi la vita ogni giorno aggrappandomi a brandelli di felicità lontane.
Devo inventarmi la vita ogni giorno aggrappandomi a brandelli di felicità lontane.
Esiste un limite per il dolore, ma non per la gioia.
Bisogna raggiungere la felicità a turno, sennò ognuno sarà impegnato nella propria festa per poter anche partecipare a quella dell’altro.
Mi piace frequentare un certo tipo di persone, quelle che conoscono la sofferenza, quelli che hanno provato il dolore, quelli dal cuore umile quelle che sanno apprezzare il valore delle “piccole cose”. Tutti gli altri? Non mi interessano.
Forse la vera felicità sta nel svegliarsi la mattina, e provare una gioia assoluta pur non avendo dei buoni motivi per esser felice, porsi poche domande e godersi questa bella sensazione.
Molti scrivono per scagliare frecce, altri per libero sfogo, per per non pensare, per non soffrire, per scordare, per trasmettere qualcosa. In questo scrivere, talvolta con sarcasmo, c’è quasi un S. O. S., una sorta di richiesta: essere ascoltati. Troppi sordi.
Ci sono attimi bellissimi che non aspettano altro che essere incontrati.